SAN
SEBASTIANO
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CARTOLINA COMMEMORATIVA
COMMISSIONATA
DELLA PRO LOCO DI CORIANO IL 20.01.1986
SULLO SFONDO IL CENTRO STORICO DI CORIANO
(Lavoro artistico di Sandro Cevoli)
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SAN
SEBASTIANO A
suo dire, Sebastiano
sembra nato a Narbona in Francia, da madre milanese e da padre forse di origine
greca, nobile funzionario romano in Gallia. La sua carriera nei pretoriani si
dimostrò da subito, brillante e leale, tanto da entrare a far parte dei
pretoriani personali di diversi imperatori, tra i quali Diocleziano e
Massimiano. Questa sua prestigiosa posizione, gli permise maggiore
libertà e più tolleranza nel manifestarsi cristiano, oltre a compiere opere caritatevoli:
l'assistenza ai poveri ed ai carcerati e la sepoltura dei martiri. La sua sempre più attiva manifestazione di fede, divenne fastidiosa e mal tollerata, in particolare dalle persone degli alti luoghi romani, in cui Sebastiano operava come pretoriano, tanto da far intervenire l’imperatore Diocleziano. Il primo intervento dell’imperatore fu di persuadere il giovane Sebastiano ad abiurare la nuova religione cristiana e ritornare al paganesimo, ma questo intervento imperiale, seppur ripetuto diverse volte, non fu accolto da Sebastiano che, sfidando lo stesso imperatore si proclamava apertamente cristiano e disposto ad accogliere qualsiasi martirio.
La
condanna di Sebastiano, anche seguito delle sue determinate e continue testimonianze
cristiane, fu inevitabile, tanto da essere saettato, proprio dai suoi
compagni pretoriani e lasciato sul campo creduto morto. Raccolto da alcuni
cristiani per essere sepolto, si scoprì che Sebastiano era
miracolosamente vivo. Curato da questi, venne invitato a lasciare Roma
onde evitare ulteriori patimenti,
ma questo invito non venne accolto, anzi, lo intese come ulteriore
stimolo nella
testimonianza della fede in Cristo, per questa sua ulteriore audacia,
venne martirizzato tramite flagellazione, intorno all’anno 304 e
gettato nella cloaca del Palatino. Seppur
morto, la cronaca continua a raccontare che, Sebastiano apparve alla
nobile patrizia Lucina, che gli indicò il luogo ove era stato gettato
il suo corpo mortale, invitandola a seppellirlo vicino alla tomba di
Pietro sulla via Appia. Tuttora il corpo di San Sebastiano, si trova
sepolto presso la Basilica a lui dedicata, sulla via Appia IL CULTO - La fama di San Sebastiano fu indubbiamente legata al luogo della sua tomba, sulla via Appia, nelle catacombe che oggi portano il suo nome, dove erano sepolti anche i Santi Apostoli Pietro e Paolo, oltre ad altri importanti martiri. I numerosi pellegrini, recandosi a venerare le tombe dei divini Apostoli, non disdegnavano di venerare anche gli altri martiri, accrescendo così la loro notorietà. Sulla tomba di San Sebastiano, si racconta inoltre di inspiegabili guarigioni da peste ed essendo questa assai diffusa nel medioevo in tutta Europa, accrebbe notevolmente la conoscenza del giovane santo, facendolo divenire in seguito il patrono contro la peste e le morti atroci.
L’iconografia lo descrive legato con corde ai polsi ad un tronco di albero, con torso nudo, possente e bello di aspetto, trafitto da una serie di frecce e con gli occhi rivolti al cielo, in visione estasiatica. Dal secolo XVI la sua bellezza accrebbe sempre di più, raffigurandolo quasi un dio greco, i pittori e gli scultori di ogni epoca, lo raffiguravano ispirandosi alle bellezze di Adone ed Apollo. Gli artisti, lo raffiguravano saettato, non tenendo conto che, la vera causa della suo martirio fu la flagellazione.
San
Sebastiano è patrono non solo di città, ma anche delle Polizie
Municipali, degli arcieri, degli atleti, dei tappezzieri, dell’Azione
Cattolica e difensore della fede, è inoltre invocato contro le malattie
contagiose ed in situazioni disperate per giungere ad una buona morte. A Coriano nel pomeriggio del 20 gennaio è festa civile e religiosa, con la celebrazione di una Santa Messa concelebrata da tutti i sacerdoti delle parrocchie del comune, si vuole ricordare la fresca figura del giovane martire patrono, alla presenza del gonfalone comunale, del sindaco e delle più svariate autorità civili e militari, nonché con un’elevata partecipazione di corianesi e forestieri. (da
Storie e Racconti Locali di Marzio Cavallucci - 1986)
ROMA - VIA APPIA BASILICA DI
===O=== O glorioso martire e protettore
San Sebastiano,
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