MADRE
CLELIA GENGHINI
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RICORDINO FUNEBRE DI MADRE
CLELIA GENGHINI
STAMPATO DALLA CONGREGAZIONE F.M.A. IL 31.01.1956
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MADRE
CLELIA GENGHINI LA VOCAZIONE - «Professione religiosa. Accetto o Signore,.......». Sono queste le
parole pronunciate dal suo labbro e dal suo cuore il 30 luglio 1893 da Suor Clelia Genghini in quel di Nizza
Monferrato, nel vestire l'abito delle Suore di Maria Ausiliatrice. Il
suo spirito vocazionale era predisposto a questo destino fin dai primi
anni di vita, grazie alla grande fede che regnava nella sua famiglia e
all'insegnamento costante delle vicine Maestre Pie dell'Addolorata, che a Coriano
incominciavano ad organizzarsi sempre più in una grande Famiglia
Religiosa.
Scampato
per grazia il pericolo della morte, Clelia stringeva sempre più il suo
legame con le Maestre Pie e con la miracolosa immagine della Madonna del
Popolo, ancora oggi venerata dalla popolazione corianese,
considerando come seconda madre la sua madrina cresimale
Giuseppina Renzi, sempre presente nei momenti importanti anche con
piccoli doni, come il libretto di preghiere regalatole in occasione
della sua prima comunione. Intanto
la buona Madre Giuseppina Renzi, chiaramente comprendeva la crescente
vocazione che sempre più si manifestava nell'animo di Clelia e ottenuta
la patente di maestra, di comune accordo, concordarono il suo invio come
insegnante nella nuova Casa di Montefiore Conca, sperando che la vita
comunitaria le desse il coraggio necessario per la scelta vocazionale. Qui,
in occasione di una visita della Madre Giuseppina, Clelia ebbe un forte
colloquio con lei, con lo scopo di
verificare la possibilità di entrare nelle Maestre Pie. Clelia, seppur
riconoscente verso le Maestre Pie, non vedeva ancora chiaro nel suo
futuro e ritornò dallo zio Don Francesco, passando le sue giornate
pregando fortemente perché fosse fatta luce nel suo cuore.
Ma
lo zio che conosceva chiaramente l'intimo della nipote e che nel
frattempo aveva avuto modo di conoscere le Suore di Maria Ausiliatrice,
fondate da Madre Maria Domenica Mazzarello, con ferma determinazione le indicò
la strada della sua vita, inviandola presso la Pia Casa del noviziato di
Nizza Monferrato, chiaramente solo dopo aver salutato ed avuto conforto da Madre
Giuseppina, alquanto desolata da tale improvvisa ed inaspettata decisione. EDUCATRICE - Ormai
è fatta, Clelia è suora di Maria Ausiliatrice e il suo destino è
legato a questa Congregazione, che proprio in quel periodo stava
diffondendosi in maniera inverosimile. I suoi primi incarichi in seno
all'Istituto furono: a Casale Monferrato come maestra; a Conegliano
Veneto come Direttrice; quindi Visitatrice delle case del Veneto e
dell'Emilia prima e della Spagna poi. L'amore
per la Spagna crebbe giorno dopo giorno, tanto da vederla in continuo
spostamento da casa in casa, accompagnando suore per nuove fondazioni o
intervenendo a sollevare disastrose condizioni economiche, questo con
grande capacità e buon senso.
MISSIONARIA - Dopo
alcuni anni e siamo nel 1908 è di ritorno in Italia, a Nizza
Monferrato, nei luoghi della giovinezza, ma non per molto. Infatti, dopo
un breve soggiorno a Roma per una udienza con papa Pio X, eccola
imbarcarsi dal porto di Genova sulla nave "Sicilia" per il
Brasile, dove visita tutte le case, quindi visita quelle dell'Uruguay e
dell'Argentina. A Montevideo ebbe la gioia d'incontrare il fratello Don
Zaccaria, proveniente dalla Patagonia, missionario salesiano. Don
Zaccaria venne ordinato
sacerdote nel 1895 seduto su una sedia, più morto che vivo, tanto da
temere che non arrivasse alla conclusione della consacrazione, solo
alcune settimane dopo la consacrazione, come miracolato, si alzò in piedi divenendo in seguito un
laborioso missionario.
I
suoi viaggi si susseguirono ininterrottamente: Patagonia, Perù, Cile,
Panama, Colombia, San Salvador, Messico qui correndo gravi pericoli a
seguito di sommosse politiche, Stati Unit. Sempre serena e cantando il «Te Deum
laudamus»,
per le spirituali esperienze che gli concedeva il Signore. A
gioioso compimento delle sue visiti missionarie, ancora la benedizione
di papa Pio X in una speciale udienza romana. PROFUMO DI SANTITA' - Diversi
sono stati gli interventi dal cielo a favore delle consorelle
debitamente testimoniati e questi, fecero iniziare un popolare vociare di
santità. In Coriano sono ancora diverse le porsone che, pur non avendola
conosciuta, raccontano di una suora salesiana, eroina del suo Istituto.
Ai suoi funerali parteciparono centinaia di persone: vescovi, sacerdoti,
consorelle, suore di altri istituti, collegiali e popolo di ogni ceto.
Al suo funerale partecipò anche il reverendo don Michele Bertozzi,
parroco di Coriano, che la vide partire e mai più ritornare. (da
Storie e Racconti Locali di Marzio Cavallucci - 1997) TORINO - CASA GENERALIZIA
ALCUNI SCRITTI DI
MADRE CLELIA GENGHINI
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